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Perché Dancebourhood

Neighbourhood, radice di Dancebourhood, è nel suo senso più ampio un territorio, una dimensione, un ambiente confinante. Sento la danza essere una zona di confine tra visibile ed invisibile: il movimento origina da una coscienza poetica, amplificata, sospesa ed invisibile, e si manifesta oltrepassando confini, attraversando corpi morbidi, coscienti, elettrici, sinuosi, urgenti, improvvisati, coreografati, liberi.

Sono affascinata dall'umanità del movimento come dialogo poroso ed intermittente tra corpo, mente e coscienza amplificata.

Sotto-mondi di pulsioni, sensazioni, intuizioni intrudono l'attualità del corpo che sente, muove e convoglia senso, senso umano in movimento.

Coreografato ed improvvisato, visibile ed invisibile, sinuoso e nervoso sono spazi attraverso i quali muoversi, polarità necessarie al mio pulsare creativo.

Credo in una danza che sia un apparire ed un dissolversi di necessità opposte, tracce di sé.

Dancebourhood è quindi un mio modo di sentire e convogliare senso, un mio modo d'essere… in movimento.